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Instagram ha un piano per l’ecommerce che potrebbe funzionare

Gabriella Infante
Q

Quella tra Social Network ed e-commerce è una storia costellata di tentativi mal riusciti e sonori fallimenti. Nessuna piattaforma è riuscita finora a prendere il potenziale di notorietà di brand e prodotti e a convogliarlo in una decisione d’acquisto priva di mediazioni o non differita nel tempo. Come a dire che i Social Network sono grandi volani per la diffusione e la notorietà, ma non riescono a produrre vendite dirette.

La storia di Facebook è piena di progetti abbandonati, come i regali di compleanno per gli amici o i Facebook credits, una sorta di moneta virtuale da spendere nelle app e nei giochi. Poi è toccato a MarketPlace, che consente alla persone di comprare e vendere, una sorta di mercatino, che stenta però a crescere.

Anche Twitter ci provò quando introdusse il buy button che – manco a dirlo – non produsse nessun risultato per più di un anno, finché fu dismesso. Anche Pinterest ha fatto il suo investimento in funzionalità e-commerce e consente l’acquisto diretto sul suo sito, ma non è chiaro se lo strumento sia davvero popolare.

Se oggi esiste un Social Network ha la possibilità (e a quanto pare pure la volontà) di provarci, quello è sicuramente Instagram. Brand e prodotti (assieme agli influencer) riescono ad ottenere molto rilievo all’interno della piattaforma e i profili aziendali di successo sono già dei “cataloghi” ricchi di buone occasioni d’acquisto.

 

Il processo d'acquisto su Instagram

Il processo d’acquisto su Instagram

 

La società ha fatto sapere che gli utenti fanno già shopping su Instagram, senza che ci sia un modo ufficiale di farlo: normalmente fanno screenshot dei prodotti e se li inviano con un messaggio privato. Instagram dal canto suo, consente già alle aziende di promuovere i propri prodotti con la pubblicità.

Come sarà

Le prime notizie di un’imminente lancio di funzionalità e-commerce vengono da un’articolo di Bloomberg, nel quale si ricostruisce l’iter progettuale che ha portato alcuni dipendenti di Instagram a fare delle scelte decisive. Chiusi in una casa presa in affitto, e lontani dalla routine degli uffici di Menlo Park in California, sembra che un gruppo di ingegneri, progettisti e responsabili di prodotto, si siano riuniti per ragionare sull’opportunità più interessante per il futuro di Instagram: spingere gli utenti a fare acquisti tramite la piattaforma.

Dalle 150 idee emerse, ne è stata selezionata una abbastanza semplice ed immediata: le aziende taggheranno i prodotti come si traggano le persone. Non si tratterà di post pubblicitari, ma di normali foto che finiranno nello streaming del profilo, per rendere più naturale la cosa per le persone. Facendo tap sul tag, si potrà ottenere una descrizione dell’oggetto e seguire il link verso il sito dell’azienda per concludere l’acquisto. Ecco un’anteprima:

 

 

Per il momento si testerà la funzionalità con 20 brand, tra cui Kate Spade, Warby Parker e Jack Threads.

Instagram fa sapere che si aspetta di imparare molto dalle aziende che partecipano al test e che durante questa prima fase, le nuove funzionalità saranno disponibili solo per un gruppo di persone su dispositivi iOS e solo negli Stati Uniti.

Cosa lo rende interessante

Uscendo dal flusso delle notizie sponsorizzate ed entrando in quello del normale streaming, le proposte commerciali di brand e aziende saranno percepite senza troppa diffidenza. Tra il vedere un prodotto e desiderarlo, il passo è breve, adesso lo sarà anche l’acquisto.

Il vero punto interessante, però, sarà la connessione tra prodotti ed influencer, i veri mattatori del social network. Adesso sarà tutto più immediato perché Instagram ha tutti gli ingredienti per renderlo tale:

orde di ragazzi più o meno famosi, in attesa di suggerirvi il prossimo prodotto figo da possedere

aziende impazienti di vendere di più

utenti attenti all’estetica che aspettano di conoscere il prossimo trend e pronti a tirar fuori la carta di credito.

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