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Stupire o educare? Il video sharing come canale di promozione per le aziende.

Letizia Cavallaro
C
3'
14 febbraio 2011 14/02/2011

Chi l’ha detto che un’azienda, per realizzare un video ‘di successo’, debba spendere milioni di euro? 
Con qualche esempio vi dimostreremo il contrario. Ad aiutarci, il più diffuso sistema di video sharing al mondo, YouTube, che (e sono ancora pochi a rendersene conto) può essere uno straordinario canale di promozione per aziende, idee, progetti … a costo quasi zero!

Non si tratta di riproporre sul Web spot pensati per la Tv: qui parliamo di video progettati per essere distribuiti proprio attraverso i Social Media, sfruttandone, in un modo o nell’altro, la viralità. Ingredienti necessari: una videocamera e idee ben chiare sul concept da comunicare. Da qui le strade da seguire possono essere le più disparate. Noi le ricondurremo a due diversi approcci, che possiamo descrivere attraverso un semplice interrogativo: stupire o educare?

Stupire

Mai come in questo caso, gli esempi valgono più di mille parole. Guardate questo video:

Tom Dickson, Ceo di Blendtec, azienda americana produttrice di frullatori, ‘frulla’ un iPad. 
Solo l’ultima puntata di una campagna di Viral Marketing di strepitoso successo, ‘Will It Blend?’, che si è meritata anche una voce dedicata su Wikipedia e che in poco più di quattro anni ha fatto incrementare le vendite dell’azienda del 700%! 
La campagna si basa su un concetto straordinariamente semplice: il frullatore migliore è quello capace di frullare ogni cosa. E così Dickson, fondatore dell’azienda, con tanto di camice bianco e aria da scienziato pazzo, sadico ma simpatico, ha cominciato prima a frullare utensili domestici o attrezzi e poi oggetti via via più tecnologicamente evoluti, fino ad arrivare all’iPad. L’effetto stupore qui si gioca su due elementi che si rafforzano a vicenda, l’iperbole del frullatore che funziona con ogni tipo di oggetto e la vittoria della tradizione sull’innovazione: un utensile dalla meccanica semplice che ci accompagna da quando siamo nati, riesce ad ‘avere la meglio’ sui dispositivi più innovativi che stanno entrando a far parte nella nostra vita quotidiana. Budget iniziale della campagna: costo della videocamera e…degli oggetti da frullare. In cambio una popolarità incredibile, coronata dal secondo posto nella classifica di Forbes delle 20 migliori campagne di Social Media mai realizzate.

Educare

Come esempio di approccio diametralmente opposto a quello di Blendtech, ecco una case history italiana: Anima Sgr, una società di gestione del risparmio decisamente Social, che all’interno di un proprio canale 2.0, You@Anima, offre la possibilità agli utenti di video-chattare con esperti in gestione del risparmio. Inoltre, l’azienda ha attivato un canale YouTube, su cui vengono caricate le video-chat e  pubblicati, in pillole da tre minuti, gli interventi  degli esperti di Anima Sgr che rispondono, in maniera semplice e immediata, ai più ricorrenti quesiti di tipo finanziario. 
Una strategia che riprende il rodato cliché di quotidiani e periodici “il parere dell’esperto” e  lo applica ad un settore in cui c’è un significativo bisogno informativo tra i non addetti ai lavori, visto che in Italia, in generale, c’è poca cultura in materia. L’obiettivo è duplice:  educare e, allo stesso tempo, rassicurare un consumatore tendenzialmente timoroso o semplicemente poco consapevole, che sarà meno reticente, sapendo di affidare i suoi risparmi ad esperti con un volto e una voce.

… Cominciare!

Finora abbiamo parlato di aziende già esistenti e dal business consolidato. Ma quando l’azienda è appena nata o è ancora un un’idea? Il video diventa in questo caso strumento per presentarsi, cercare investitori,  soci o collaboratori pronti a condividere il progetto, contattare utenti potenzialmente interessati al servizio che si vuole offrire. Un biglietto da visita multimediale, le cui potenzialità aumentano esponenzialmente se la start up è basata sul Web. Proprio su queste basi, si fonda PitchCloud, il Social Network dedicato agli startupper: basta raccontare la propria idea imprenditoriale in un video, caricarlo su Youtube, Slideshare o Vimeo e creare una propria pagina, sulla quale gli utenti possono commentare, votare e condividere i contributi  e contattarne direttamente gli autori. Anche qui, non c’è bisogno di effetti speciali. Date un’occhiata all’elevator pitch di HiNii, servizio Web che suggerisce agli utenti come passare il tempo libero: un muro bianco come sfondo, una descrizione semplice e immediata della propria idea … e il gioco è fatto!

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