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Business Un milione e mezzo per Next Styler, Interactive Project e Stereomood.
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Innovative, all’avanguardia e rigorosamente online: sono le ultime startup ad alto potenziale su cui ha scommesso la Finanziaria Laziale di Sviluppo (Filas), primo operatore di venture capital nel Lazio. Si chiamano NextStyler (startup che seguiamo dal lancio, prima grazie a PitchCloud e poi attraverso l’intervista alla sua co-fondatrice Mary Palomba,) Interactive Project e Stereomood e sono tra le novità più promettenti dell’Italian Valley nei settori moda, browsing game e musica in streaming.  Tre startup – fondate da giovani under 30 – su cui Filas e altri investitori privati hanno appena co-investito complessivamente 1,5 milioni puntando sulla loro capacità innovativa e su un modello di business esportabile sui mercati internazionali. Le tre operazioni coinvolgono LVenture, Mind The Seed, Innogest SGR, Stefano Pighini e un gruppo di business angel di IAG e sono state realizzate attraverso il Fondo Por Fesr I.3 della Regione Lazio per il Capitale di Rischio.

È pari a 500mila euro il primo round di investimento per NextStyler, azienda già incubata dall’acceleratore d’impresa Enlabs e operativa dal 2012. NextStyler, startup che è entrata ora in una nuova fase operativa, si propone con un nuovo brand di moda made in Italy dal nome “Maison Academia”. Attraverso una nuova piattaforma dedicata, Maison Academia lancia nuove collezioni create da stilisti emergenti guidati da un panel di esperti del settore (novità introdotta con la virata verso il nuovo brand).  Una startup innovativa dalla forte impronta social che incentiva i nuovi talenti italiani: gli aspiranti stilisti mettono online i propri bozzetti, una community di utenti-fashion lover li vota e le migliori creazioni vengono poi messe in produzione e vendute nell’online shop. Al round di investimento hanno partecipato un pool di investitori composto da Filas attraverso il Fondo POR FESR I.3 (leader dell’investimento con il 70%), dalle holding LVenture e Mind The Seed Fund e dal business angel Stefano Pighini che hanno acquisito una partecipazione complessiva pari al 33,3% della società. L’operazione sosterrà sia il lancio commerciale della piattaforma, sia la produzione delle collezioni.

Su Interactive Project, startup unica nel panorama italiano che sviluppa e commercializza browsing  games multipiattaforma come MyGPTeam (primo gioco manageriale ispirato alla Formula uno), il Fondo POR FESR I.3 (al 70%), Lventure e Stefano Pighini hanno investito complessivamente 400mila euro per acquisire  una partecipazione complessiva pari al 24% della società. Questo round sosterrà il lancio commerciale di MyGPTeam, il suo ulteriore sviluppo grafico e l’integrazione di alcuni aspetti per una monetizzazione più efficace sui mercati asiatici, ma anche la creazione di 4 nuovi videogiochi – uno all’anno – sempre nel settore dei motori. L’obiettivo di Interactive Project è di arrivare a 110.000 utenti nel 2013 e 1.500.000 nel 2017, mirando a replicare casi di successo mondiale del settore quali Gameforge e Bigpoint. Nel modello di business, freemium per gli utenti, l’azienda punta anche sull’in-game advertising (inserimento nel gioco di sponsorizzazioni sulle macchine, attorno alle piste ecc.).

Infine la radio “emozionale” Stereomood, già 600mila utenti registrati, di cui il 26% in Usa: genera playlist a partire da un sentimento, assegnandolo come tag alle canzoni che ascolta l’utente. L’interfaccia principale fornisce una sorta di grande tag-cloud con playlist tra cui love, happy, working, fruibili anche via  app per Android e iOS. I brani possono essere ascoltati in sequenza o modalità casuale e eventualmente acquistati su Amazon o iTunes. Per sostenere il lancio commerciale della piattaforma di questa promettente startup italiana, il Fondo POR FESR I.3 (al 50%), Innogest SGR e un gruppo di business angels di IAG, hanno acquisito il 45% della società, per un investimento complessivo di 600mila euro.

Per Laura Tassinari, direttore generale di Filas, “tecnologia, imprese giovani, nuove idee sono la piattaforma decisiva per il rilancio del tessuto imprenditoriale del Lazio e non solo. Per questo è fondamentale accompagnare lo sviluppo delle startup che rappresentano questo spirito innovativo, attraverso un’osservazione certosina delle idee  in ‘incubazione’ su cui bisogna avere il coraggio di “puntare”. In questa direzione va Filas, che monitora e sposa le idee innovative più promettenti attraverso un fondo a capitale pubblico-privato che fa da attrattore per  importanti potenziali investitori. Ad oggi il Fondo POR FESR I.3 ha chiuso 8 co-investimenti per un totale di 4,2 milioni di euro e presto chiuderemo altri 6 co-investimenti per ulteriori 6 milioni di euro complessivi, tutti guidati da co-investitori privati”.

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