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Amazon Pay e il mercato dei digital payments in Italia

Gabriella Infante
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Finalmente, anche il nostro Paese è diventato un mercato interessante dal punto di vista dei digital payments, in grado di attrarre tutti i grandi player del mercato. L’evoluzione dei pagamenti digitali segue un trend di crescita che negli ultimi anni ha convinto Amazon per primo ad attivare, anche in Italia, il servizio che consente agli utenti di pagare su siti e portali utilizzando il proprio account Amazon. Come succede per PayPal, agli acquirenti basterà effettuare l’autenticazione e procedere al pagamento, accorciando e semplificando le procedure d’acquisto. Semplificare e abbreviare è la mossa strategica più interessante quando parliamo di e-commerce, soprattutto da mobile.

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano i pagamenti digitali con carta sono cresciuti del 9% in Italia nell’ultimo anno e raggiunto 190 miliardi di euro, ovvero il 24% dei consumi degli italiani. Cresce l’infrastruttura contactless: oggi 40 milioni di carte (2 carte su 5) e 1 milione di POS (1 POS su 2) sono abilitati, nel 2019 potranno transare tra i 50 e i 70 miliardi di euro. Tra questi pagamenti digitali con carta, crescono i pagamenti innovativi che superano i 30 miliardi di euro, spinti dai pagamenti contactless (7 miliardi/+700%) e Mobile (3,9 miliardi/+63%).

Amazon Pay, che conta oggi 33 milioni di utenti da 170 paesi nel mondo, non è il primo esempio di sistema di pagamento che si esternalizza da un sito e-commerce per diventare un concorrente diretto di PayPal (200 milioni di utenti nel mondo). Già nel 2004, Alibaba, il colosso cinese dell’e-commerce, aveva introdotto Alipay che ad oggi conta oltre 400 milioni di utenti nel mondo. Alipay, Amazon Pay, PayPal risultano di fatto concorrenti anche dal punto di vista dei venditori: le tariffe sono praticamente le stesse (dal 3,4% all’1,8% di commissione più un fisso di 35 cent. per transazione), così come le regole che riguardano le procedure di integrazione.

La novità più importante attesa in Italia è senz’altro quella che ci consentirà di acquistare utilizzando il nostro smartwatch o smartphone avvicinandolo ad un POS. E in questo saranno i grandi player del mercato dell’hardware a farla da padrone.

Nei prossimi mesi, infatti, Samsung introdurrà un suo sistema di pagamento, basato sulla tecnologia NFC. In Italia – riporta l’Osservatorio del Politecnico – ci sono già 2 milioni di utenti che possiedono un telefono Samsung dotato di NFC e potranno utilizzare il servizio Pay.

Apple

Altro grande player atteso è Apple che sembra introdurrà in Italia il suo sistema di pagamento Apple Pay nella seconda metà dell’anno, per il momento sappiamo che il sistema di pagamento Apple che digitalizza la carta di credito sullo smartphone è attivo su carte del circuito Visa e Mastercard emesse da Unicredit, Carrefour Banca e Boon.

Si moltiplicano le occasioni, aumentano le possibilità. Come progettisti abbiamo la possibilità di offrire ai nostri Clienti sistemi di pagamento sempre più veloci ed affidabili, possiamo usarli tutti o premiare solo quelli che sono in grado di garantire standard altissimi per velocità ed esperienza utente. Dal punto di vista delle persone, Apple, Amazon, Samsung e compagnia bella sanno già che la partita si gioca non tanto sul campo della tecnica, quanto su quello della fidelizzazione e della fiducia che riponiamo in un brand o nell’altro.

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