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Facebook continua a crescere, 1.8mld di utenti e ricavi al +59% sul 2015

Luca Murante
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Facebook ha appena chiuso un ottimo terzo trimestre: nel Q3 ha incassato 7.01 miliardi di dollari, forte di 1,79 miliardi di utenti, ed ha distribuito un dividendo di 1,09 dollari per azione.

L’incremento degli utenti é del 16% rispetto all’anno scorso, 4,67% rispetto a soli tre mesi fa. Gli utenti giornalieri mobile crescono del 5,7% e sorpassano – per la prima volta – il traguardo del miliardo: 1,055 milioni per la precisione. Le previsioni degli analisti vengono letteralmente distrutte, dato che si parlava di un revenue di $6,92mld e 97 centesimi di dividendo per azione.

 

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Mark Zuckerberg ha riassunto succintamente “Abbiamo avuto un altro buon trimestre.”.

Il mobile oramai genera l’84% dei ricavi pubblicitari, con un incremento sostanzioso rispetto all’anno scorso in cui erano il 78%. In soldoni, 5,7 dei quasi 7mld di fatturato vengono dal solo mobile. Anche il profitto va come un treno, nel Q3 vengono messi in cassa $2,38mld, rispetto ai $2,08 del trimestre passato, con un aumento del 16%. Facebook siede così, su una fortuna di $26mld cash, quindi nessun problema nel caso ci sia da comprare la prossima WhatsApp.

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Fatti i conti, il guadagno è cresciuto del 59% rispetto al 2015. Per fare un esempio, Twitter è cresciuta “solo” del 10%.

È quasi incredibile vedere come Facebook, che ha 13 anni, mantenga ancora costante il suo numero mensile di utenti che lo visita ogni giorno: il 66% dei MAUs (Monthly Active Users) infatti, lo apre quotidianamente. Quindi, aldilà dei (relativamente) nuovi fenomeni come Snapchat, l’uso e consumo di Facebook non ne ha risentito affatto.

Il CFO David Wehner ha affermato, però, che la capacità di proporre advertising agli utenti è vicina al limite. In passato, è giusto dirlo, la grande crescita della base utenti, unita alla crescita del numero di pubblicità visualizzata per ciascuno, fece registrare numeri di crescita record. Questo trend è quindi giunto vicino alla saturazione. Quanto vicino non possiamo saperlo. «Ci aspettiamo di vedere le percentuali di crescita dell’advertising diminuire» ha affermato infatto lo stesso CFO.

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Non solo numeri

Mentre gli affari di Facebook procedono a gonfie vele, il trimestre è stato tumultuoso a livello mediatico. Da ricordare è il caso della censura della famosa foto premio Pulitzer “The Terror of War”, scartata dal nuovo algoritmo di controllo delle immagini. Dalla lettera di Espen Egil Hansen, editor-in-chief di Aftenposten.no, Zuckerberg si è sentito addirittura nominare il più grande e potente editore del mondo. Tutto rientrato entro qualche giorno con tanto di scuse e foto ripubblicata.

L’importanza dei video

Subito dopo la presentazione, lo stesso Zuck ha annunciato che i video saranno protagonisti del prossimo futuro. «Le persone stanno creando e condividendo molti più video rispetto al passato, così abbiamo costruito nuovi strumenti per ampliare le possibilità creative dei nostri utenti e la loro libertà di esprimersi. Basti pensare che le persone che usano Live on Facebook sono quadriplicate rispetto a maggio 2016. Instagram Stories viene usato da 100 milioni di persone ogni giorno. Nei prossimi mesi integreremo una nuova fotocamera nelle nostre Apps con nuovi tool di creazione e condivisione.»

La crescita delle visualizzazioni video è stata massiccia, e questo ha portato ad un incremento dei ricavi dovuti dell’avertising video nel feed, generando il 9,1% dei ricavi per utente. Considerato come investimento rischioso, considerando la concorrenza di un gigante come YouTube, direi che l’investimento ha ripagato molto, molto bene.

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