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Gene Wilder, le tre pellicole da vedere assolutamente

Luca Murante
A
2'
5 settembre 2016 05/09/2016

Avevo nove anni, forse dieci. OK computer non era ancora uscito, Definitely Maybe forse da qualche mese. Uno dei significati al Natale, alla vigilia, più che la musica lo dava un film misterioso.
Per tutta la mia adolescenza, ogni 24 dicembre c’era in onda quel film su quello strambo signore e quel ragazzino che compra la barretta di cioccolato fortunata con gli ultimi spiccioli del nonno, povero in canna come tutta la sua famiglia.
Desideri quasi essere povero pure tu, solo a certe persone possono capitare fantastiche avventure.
Per tutti quegli anni non ho mai saputo come si chiamasse quel film. Niente guida, niente internet. Non mi importava, era la mia personale magia di Natale, disegnata su una TV minuscola incastrata in una libreria di legno indefinito. Tanto bastava.
Poi è venuta l’adolescenza. E ho scoperto il titolo della pellicola, dell’anno, che era il 1977, e di quel fantastico attore, con gli occhi azzurri proprio come i miei.
Appena la mia flat 56k serale lo ha permesso, ho spremuto il mio modem fino a notte per scaricarlo pirata. Una notte di lucine verdi impazzite nella mia cameretta buia e al mattino ho potuto scrivere, a lettere grosse, Willie Wonka e la fabbrica del cioccolato sul dorso di un cd lucente. Ce l’ho ancora.

Gene Wilder, quel signore con gli occhi come i miei, da poco ci ha lasciato. Il modo migliore per ricordare un interprete di storie, a mio avviso, è farlo recitare ancora. Un altro 24 dicembre.

Questa lista non è per voi, è per me. Solo che volevo condividerla.

Willie Wonka

Una piccola storia morale fanciullesca, un destino spietato ed irreversibile per i bambini maleducati, soffocanti figli di papà. Un sacco di effetti speciali da vecchia pellicola, senza CGI. Vissero tutti felici e contenti.

 

Frankenstein junior

Se Mary Shelley ha scritto il primo libro di fantascienza della storia (pardon, ora si dice sci-fi), Mel Brooks e Gene Wilder hanno sicuramente aggiunto qualcosa: un docile capolavoro in bianco e nero stile anni 30.

 

Per favore, non toccate le vecchiette

Quando uno vince l’Oscar al suo primo film, ti devi subito prendere un’oretta e guardarlo. Qui Gene Wilder, timido ed isterico ispettore delle imposte, è il coprotagonista di una truffa a Broadway.

 

 

Prendete una domenica, o un banale martedì e metteteci dentro uno di questi film.

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