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IKEA ha progettato una casa per i rifugiati

Gabriella Infante
O
1'
12 febbraio 2017 12/02/2017

Ogni anno TIME magazine seleziona le 25 migliori invenzioni che riescono a rendere il mondo un posto migliore, più intelligente e forse un po’ più interessante. Lo scorso anno, tra queste invenzioni, è stato selezionato il progetto di Better Shelter, una società che fa parte di IKEA Foundation, l’associazione no profit del gigante svedese del mobile.

Si tratta di una casa per i rifugiati: bastano 4 persone per montarla in appena 4 ore e senza attrezzi particolari, in perfetto stile IKEA. È grande 18 mq, può ospitare fino a cinque persone ed è progettata per resistere alle intemperie. La struttura è composta da 3 parti principali: una sorta di cornice, dei pannelli di rivestimento ed un sistema ad energia solare che la rende indipendente.


A differenza delle tende dell’ONU che siamo abituati a vedere nei campi profughi attraverso le immagini televisive, queste casette durano fino a tre anni. IKEA ha già fornito questi rifugi in Asia, Africa, Europa e Medio Oriente, dove vengono utilizzate come case, centri medici e centri di supporto e distribuzione di alimenti.

Il progetto ha vinto il premio Beazley Design of the Year ed è stato aggiunto alla collezione permanente del MoMA di New York. Il merito del progetto è particolarmente strategico in un periodo come questo in cui alle porte del mondo occidentale si affollano profughi provenienti da ogni parte povera del mondo e manovre politiche come il Muslim Ban annunciano crisi di affollamento alle frontiere.

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