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Linux ha cambiato internet, adesso cambierà il mondo

Luca Murante

Il 25 agosto 1991, uno studente di informatica finlandese, tale Linus Torvalds annunciò un nuovo progetto: “Sto sviluppando un sistema operativo (gratuito)”, così, come hobby.

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Il messaggio originale, ancora disponibile su https://groups.google.com/d/msg/comp.os.minix/dlNtH7RRrGA/SwRavCzVE7gJ

Come oggi sappiamo, divenne qualcosa di più grande, molto più grande. Oggi, Linux è uno dei più importanti pezzi di software mai scritti nel mondo. Il fatto è che nel 90% dei casi lo usiamo ogni giorno. Linux è alla base di ogni smartphone o tablet Android. Ma in realtà pure se state usando un iPhone, un Mac, o Windows(!) in questo momento Linux muove le carte. Senza contare che vi sta facendo visualizzare questo blog, che gira proprio su un server Linux. Così come pure il 70-90% di tutti i servizi internet tipo, chessò, Facebook o Wikipedia.

In questi ultimi anni, come se non bastasse, sono molti di più gli apparecchi connessi, pensiamo alle Smart TV, termostati intelligenti, smartwatch, persino le automobili. Manco a dirlo, tutti basati sul sistema di Linus Torvalds.

L’idea

Diciamo pure che Linus non ha fatto tutto da solo. Il suo sistema è basato su fondamenta scritte 25 anni fa, su Unix. Che è un progetto datato ben 1969. Per tanti anni è stato il sistema principale di tutti i computer commerciali (Parliamo ovviamente di retrocomputing!) Ed era di proprietà di una singola azienda, il gigante americano AT&T.

Nel 1984, Richard Stallman cominciò a lavorare su GNU, che in sostanza è un clone di Unix. Dopo 7 anni, Stallman aveva riscritto la maggior parte di Unix, ma gli mancava qualcosa di cruciale: il kernel. Il kernel è, in due parole, il nucleo su cui poggia un sistema operativo, quella parte che parla con l’hardware e fa da cuscinetto tra esso e il software sovrastante, i programmi. Così Torvalds decise di creare un kernel.

Presto altri developer cominciarono ad usare il kernel di Linux con GNU assemblando veri e propri sistemi operativi custom. Era nato GNU/Linux. A questo punto dobbiamo precisare che è il kernel la parte fondamentale, è lui ad esempio che fa girare Android.

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Il web

Secondo voi è un caso che la nascita del web moderno e di Linux coincidano? Come vi ho già accennato, i sistemi Unix fanno girare quasi il 70% di tutti i server del mondo. (fonte)

Il bello è che anche Microsoft, a cui spesso pensiamo come nemica di Linux, lo usa. Nel 2012 ha annunciato che Microsoft Azure, il suo servizio di cloud computing, avrebbe permesso agli utenti di usare Linux. A quanto trapela, un terzo delle macchine del servizio, sono Linux.

Alla base di tutto questo, vi è naturalmente anche una questione economica: Linux è gratis. Chiunque può scaricarlo, usarlo, modificarlo, ridistribuirlo.

La magia

Mettiamo tutto in ordine temporale. Per anni, diciamo dai primi ’90 ai primi anni duemila, Linux ha silenziosamente fatto funzionare i nostri server, la nostra posta elettronica. Se n’è stato buono a fare il lavoro sporco. Poi, nel 2008, Google ha lanciato Android, dimostrando che alla fine un software open source può funzionare su applicazione consumer su larga scala.

Arriviamo ad oggi, Android ha l’84% del market share degli smartphone. Gira sotto le smart TV, il Kindle Amazon, le auto Tesla.

Le azienda oggi usano Linux per lo stesso motivo per il quale i developers lo hanno sviluppato dal 1991: possono customizzarlo, e distribuirlo (e venderlo) senza chiedere il permesso a nessuno.

E tutto questo perché uno studente finlandese aveva st’hobby della programmazione.

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