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Perché non dobbiamo aver paura che ci rubino un’idea.

Gabriella Infante
E

Essere gelosi della propria idea è un atteggiamento diffuso e facilmente comprensibile. A pensarci bene è la critica più ricorrente che PitchCloud abbia ricevuto quando abbiamo invitato gli startupper ad aderire: “come la mettiamo se mi rubano l’idea?” I sostenitori di questo atteggiamento hanno quindi pensato bene di tenersi la propria idea per sé. Nulla contro di loro, ma vorrei invitare questi e tutti quelli che la pensano allo stesso modo, a considerare le mie sette tesi sul perché le idee vadano condivise piuttosto che coltivate in gran segreto:

1. Senza condivisione rinunciamo al feedback ed al confronto.

Rischiamo di costruire in segreto qualcosa che piace o comprendiamo soltanto noi, costringendoci in una sorta di profezia autoavverantesi. Raccontando la nostra idea a colleghi, amici, sconosciuti otterremo opinioni che possono aprire riflessioni e punti di vista molto lontani dal nostro, per questo preziosissimi e – soprattutto – gratuiti.

2. Condividendo otteniamo più del semplice ascolto.

Vi è mai capitato che raccontando un progetto a qualcuno, questi poi sia, nel corso del tempo, capace di darvi suggerimenti,  notizie, scoperte intorno a quell’idea? Le persone con le quali condividiamo un’idea o un progetto continuano a pensarci e così facendo amplificano la portata della condivisione, dandoci di più del semplice ascolto. Se siamo fortunati, potremmo ottenere collaborazione diretta, engagement, networking.

3. Se abbiamo delle difficoltà, condividere può aiutarci a superarle.

Gli impasse potrebbero ottenere una chiave di lettura alternativa, un insight derivante da un punto di vista diverso dal nostro. Se ci manca la soluzione ad un problema, potremmo trovare uno spunto per superarlo negli altri.

4. Se la nostra non è un’invenzione, quell’idea potrebbe averla chiunque.

Fatto salvo il caso di vere e proprie invenzioni, se la nostra idea sfrutta tecnologie esistenti, magari semplicemente integrandole, quell’idea potrebbe averla chiunque. Magari proprio in questo esatto momento.

5. A fare la differenza non l’idea in sé, ma la capacità di farne un prodotto.

Il mondo è pieno di idee, ma quante di queste vengono messe in pratica? Quando la giostra si fermerà, quando sarà il momento di tirare le somme, resteranno cose – prodotti – non idee.

6. Nel fare di un’idea un prodotto, siamo noi a fare la differenza.

Non dobbiamo sopravvalutare il valore di un’idea pura: a fare la differenza siamo noi, il nostro background, le nostre competenze/capacità, la nostra passione, l’impegno, eccetera, eccetera – tutte cose non collegate strettamente all’idea, quanto piuttosto alla capacità di metterla in pratica. Se io e ognuno di voi una mattina ci svegliassimo con la stessa idea in testa, ognuno di noi elaborerebbe versioni alternative per metterla in pratica, nella misura in cui ognuno di noi ha modi e visioni e formae mentis e capacità e competenze diverse.

7. Il mondo è pieno di prodotti sostitutivi, l’esclusiva non è un valore fondante.

  • Fhg

    Molti spunti dalla vita di tutti i giorni. Mi è piaciuto molto: “A fare la differenza non l’idea in sé, ma la capacità di farne un prodotto” Una sola domanda: perchè non lo scrivi in inglese?

    • Grazie, in effetti quella è la tesi che più di ogni altra dovrebbe vanificare i timori legati alla condivisione delle idee. Per la versione in inglese, grazie del suggerimento :)

  • Andrea Batticani

    Infatti anchio credo che la differenza non la fa l’idea inse ma l’implementazione. Per intederci: un buon team puo fare di un idea mediocre una grande idea, un bad team non sarà salvato da una grande idea.

  • Ciao, ho avuto un’idea grandiosa che sfrutta tecnologie esistenti e che chiunque potrebbe avere. Risolve un grosso problema e determinerebbe la preferenza d’acquisto del telefonino che possiede quel dispositivo rispetto agli altri. Potrebbe anche essere sfruttata in altri settori merceologici. Se ne parlo con qualcuno prima di averla brevettata me la ruba di sicuro. Non ho i soldi e le competenze per svilupparla. con chi la condivido? Ti prego aiutami. Grazie e complimenti vivissimi.

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