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QR-Code: interazioni per creare relazioni.

Luca Murante

I piccoli codici quadrati composti da una moltitudine di quadratini neri stanno invadendo la nostra vita quotidiana, sempre di più. Li troviamo su riviste, manifesti e vetrine con lo scopo di collegare il mondo fisico a quello virtuale e quindi, connesso. Con lo share in decisa salita degli smartphone, gli usi avanguardistici sono diventati (quasi) ordinari: cresce l’audience potenziale, con la legittima supposizione di una crescita dell’audience utile.
E questo è il bello dei QR-code: l’abbandono del loro uso da parte di pochi per entrare nella vita comune quotidiana. Essi permettono la connessione tra un prodotto fisico e l’universo in rete collegato all’oggetto (o il Brand) stesso su cui è applicato.

Uno strumento efficace

per ingaggiare la propria audience, perché sfrutta una serie di leve:

Da notare che l’uso del codice può essere tracciato e quindi è possibile avere statistiche pressoché assolute del suo utilizzo. Questo può amplificare la valutazione dei risultati dell’uso di strumenti di comunicazione che, per loro stessa natura, non li prevedono.

I limiti dei QR Code

Unlockare il proprio cellulare, lanciare l’applicativo che leggerà il codice, inquadrarlo con la fotocamera e scattare definisce una serie di operazioni che dura diversi secondi. Questo rende inutile l’utilizzo su alcuni mezzi, come la televisione, e inefficace in certi contesti, come inquadrare un 6×3 mentre siamo in auto.
Gli smartphone sono diffusi, ma non tutti ne possiedono uno. Ci vorrà qualche anno affinché lo share dei dispositivi intelligenti salga fino a portare la fetta degli attuali possessori dei cosiddetti cellulari non intelligenti a una nicchia (che esisterà pur sempre).
Questo, ovviamente, esclude dei profili di utenti, definendo in questo modo sia le informazioni sia i prodotti che possono usare i QR-code nelle proprie strategie di comunicazione.

Creare relazioni

Per la loro natura strumentale , ci sono infinite possibilità di utilizzo per i Brand e le imprese. Usare correttamente i QR-code può realmente ingaggiare i propri utenti e “aumentare le vendite“.
Le sue peculiarità ne fanno uno strumento perfetto per le piccole imprese, che devono essere pronte però a capire che solo una nicchia di utenti li conosce e li “usa”, e che occorre predisporre “dall’altra parte” del codice qualcosa che davvero coinvolga l’utente, che lo soddisfi e lo stupisca. Questo perché è piuttosto inutile inserire il codice per il solo motivo di sembrare innovativi o alla moda: dobbiamo realmente creare un vantaggio o una relazione tramite l’interazione.
Possiamo iniziare dagli strumenti di diffusione dell’immagine coordinata: carichiamo su YouTube un video in cui spieghiamo, di fronte alla videocamera, la nostra professione e il perchè sceglierci. Generiamo un codice QR con il link al video e piazziamo questo codice sul nostro biglietto da visita [..]. Et voilà.

In fondo tutto è iniziato con un link ipertestuale, no?

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