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Facebook piace più ai vecchi che ai giovani

Gabriella Infante
Q

Qualche giorno fa è stato pubblicato il rapporto di Sprout Social sull’uso dei social network attraverso le varie generazioni. I gruppi di riferimento restano gli stessi: Millennials (18>34 anni), Generazione X (35>54 anni) e Baby Boomers (>55 anni). I risultati più importanti:

il 71% delle persone è propensa ad acquistare un prodotto dopo una buona esperienza sui social
solo 1 messaggio su 10 rivolto ad un brand riceve una risposta
7 persone della Generazione X su 10 preferiscono acquistare prodotti di un marchio che seguono
il 30% dei millennials ha a che fare con un brand sui social almeno una volta al mese
il 60% dei Baby Boomers cerca promozioni sui social

Questa ricerca ci aiuta a capire le sfumature che interessano il pubblico ed il suo comportamento sui social a seconda della generazione a cui appartiene. Quali social preferiscono? Come interagiscono con i brand? Quanto sfidano? etc. etc. Vediamo di rispondere a qualche domanda.

I più popolari

La diffusa popolarità di Facebook è quasi identica tra quelli della Generazione X (64,7%) e i Baby Boomers (65,2%). Quando si tratta di Millennials, tuttavia, le cose cambiano e i più giovani mostrano preferenze per più social, come Snapchat ed Instagram, che risultano molto poco popolari negli altri gruppi. Snapchat è il primo social media per il 15,8% dei Millennials, e lo è dello 0,3% dei Gen X, Baby Boomers non pervenuti.
Il dato rafforza l’idea che l’interazione veloce e mobile basata su poco testo, immagini e video è la preferita dai giovani. Mentre gli over 35 si barcamenano, oltre che con Facebook, parzialmente con Instagram, YouTube e Pinterest.

Perché si seguono i Brand

Per applicare in modo efficace la comprensione delle abitudini di consumo dei social media da parte delle diverse generazioni, è necessario prima determinare la probabilità che un segmento di pubblico utilizzi quel social e sia disposto a seguire il nostro marchio. L’indagine ha rilevato che Millennials e Gen X hanno il doppio delle probabilità di seguire un brand sui social rispetto ai Baby Boomer.

Ma lungo il percorso di acquisto, quando conta che un acquirente segua un brand sui social media? Millennials (58,9%), Gen Xers (50,4%) e Baby Boomers (55%) tutti tendono a seguire un brand sui social media prima di acquistare un prodotto.
Ogni generazione esprime interesse sui social durante la stessa fase del percorso d’acquisto, ma non sono alla ricerca per la stessa esperienza. I Millennials seguono marche per il valore di intrattenimento (38%) e le informazioni (42%), mentre i Gen X sono più propensi a seguire per via di concorsi (41%), offerte e promozioni (58%). I Baby Boomers sono alla ricerca di un sano mix di offerte e promozione (60%) e informazioni (53%).

Come si interagisce

Le aspettative variano anche per quanto riguarda la frequenza con cui ogni generazione interagisce con i marchi che segue.

Quando si tratta di interagire con i brand, non è una sorpresa che la nostra coorte più giovane citi i social media come il loro metodo di comunicazione preferito.
Cosa fa prendere alle persone la decisione di smettere di seguire un brand sui social?

Ci sono quasi 160% in più di probabilità rispetto alle altre generazioni che gli Gen X smettano di seguire un marchio che dice qualcosa di offensivo o in opposizione alle loro convinzioni personali. I Millennials smettono di seguire, invece, perché hanno avuto una brutta esperienza (21%) o perché hanno trovato il marketing sociale di un brand fastidioso (22%). I Baby Boomers tagliano i ponti per troppo spam (29%).

Seguire ed acquistare

Perché i Mi piace, condivisioni e commenti vanno a gonfie vele, mentre non si batte cassa? Le tre generazioni ci dicono che il 62% di loro è ben disposto o un po’ propenso ad acquistare un prodotto da un marchio che segue sui social media.
Quasi 7 Gen X su 10 è disposto ad acquistare qualcosa da un marchio che segue. Questo numero arriva ad un impressionante 60% per i Millennials e al 51% dei baby boomer.

Quando un cliente ha una positiva interazione con un brand, il 71% si dice più propenso ad acquistare da tale marchio. La positività dell’interazione fa crescere la volontà di acquisto del 14% in tutti i gruppi di età.
Quest’ultimo fattore punta l’attenzione sull’importanza di garantire una customer care adeguata, in grado di produrre interazioni positive che influenzano non solo la reputazione e la notorietà del brand, ma crea anche un ritorno diretto sulle revenue.

 

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