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The Young Pope di Paolo Sorrentino dividerà il pubblico.

Gabriella Infante

Sorrentino. Si odia o si ama. Io sono tra i secondi. Amo i suoi film, mi incanta la regia, mi sorprende il modo in cui riesce a raccontare sensazioni estremamente umane attraverso i suoi personaggi, che sia la morbosità provinciale di Geremia ne L’amico di famiglia, il cinismo sentimentale di Jep de La Grande bellezza o il pacato smarrimento di Cheyenne in This must be the place.

Il mese prossimo Sorrentino arriva in TV con la serie The Young Pope che dal trailer sembra una tipica opera “sorrentiniana” a cui si aggiunge il fascino della serialità. È prodotta da HBO ed andrà in onda su SKY a partire da ottobre. Ecco il trailer:

Ciao Roma. Ciao Mondo.
Sono le prime parole di Papa Pio XIII (interpretato da Jude Law) appena salito al soglio pontificio. Il primo Papa americano della storia è giovane, ambizioso e bellissimo. Fuma, beve Coca Zero alla ciliegia e ha intenzione di cambiare il Vaticano e la Chiesa Cattolica. Il giovane Papa ambisce a rendersi invisibile perché vuole privilegiare la sostanza a discapito della forma e sortire sulle masse lo stesso effetto che hanno ottenuto Banksy, i Daft Punk e Mina.

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Jude Law sul suo personaggio: “È un uomo in viaggio e invito il pubblico a seguirlo in questo percorso, magari qualcuno rimarrà scioccato, ma alla fine di questo viaggio il mio personaggio arriverà ad una comunicazione più profonda con sé stesso e in definitiva con Dio. Un percorso che auguro di fare anche agli spettatori.

Un viaggio interiore quindi, che il giovane Papa – all’anagrafe Lenny Belardo – compie attraverso la solitudine per trovare un Dio da dare agli uomini e a sé stesso.

Accanto a lui c’è Sour Mary che lo ha allevato dall’età di sette anni, dopo l’abbandono dei genitori e lo ha preparato per tutta la vita al temerario ruolo di guida spirituale del cattolicesimo. “Da questo momento sarai padre e madre della Chiesa Cattolica. Un miliardo di persone, un quinto della popolazione mondiale, dipendono da quello che dici [..]”, afferma una intensa Diane Keaton nei panni della suora che il nuovo Papa introduce in Vaticano come sua segretaria personale, sconvolgendo le normali e formalissime gerarchie.

Jude Law e Diane Keaton durante le riprese.

Jude Law e Diane Keaton durante le riprese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ad essere in pieno disaccordo con queste nuove regole imposte dal giovane Papa è più di tutti il Cardinale Voiello, segretario di Stato, l’uomo dietro le quinte che gestisce il potere temporale ed illimitato della Santa Sede. Silvio Orlando veste i panni del cardinale tifoso del Napoli (un riferimento al calcio suona familiare per i cultori di Sorrentino).

Del cast fanno parte anche Cécile de France che interpreta il ruolo di Sofia, la responsabile marketing del vaticano, alle prese con un nuovo Papa che ha idee rivoluzionarie sulla sua figura pubblica ed il suo utilizzo, James Cromwell nei panni del Cardinal Spencer, mentore di Lanny, Ludivine Sagnier nel ruolo di Esther, la moglie di una guardia svizzera, che abbiamo visto nel trailer.

Il cast quasi al completo, alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il cast quasi al completo, alla Mostra del Cinema di Venezia.

In un’intervista ho sentito Sorrentino affermare: “L’intento non è provocatorio, né di critica. Troverei un esercizio sterile quello di attaccare il clero. Invece c’è un atteggiamento di grande curiosità e di onestà nel provare a raccontare questi esseri umani.

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