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Design 3 Giradischi super cool che ti porti a casa con meno di 500 euro
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Un mp3 non si può toccare, figuriamoci provare ad afferrare lo streaming. Un vinile però sì, ci conferma il possesso dell’arte, la materialità della musica. In Italia, il mercato della musica su vinile ha fatto registrare un +52% nel 2016 e una quota di mercato che in tre anni è passata dal 3 al 6%. Ma questo probabilmente lo sapete già.

Se avete iniziato a fappare tra i mercatini del disco già da anni, magari questi consigli vi possono aiutare a comprare un nuovo piatto o a sostituire il vostro giradischi ereditato dallo zio. Se invece avete appena iniziato, entro stasera saprete cosa comprare.

Se avete un budget molto ristretto, una buona idea sarebbe acquistare un buon giradischi vintage in un qualsiasi mercatino: assicuratevi che la velocità di rotazione sia costante e che la puntina non emetta solo un fruscio. Spesso infatti si tratta solo di roba vecchia: a volte la piece of mind sta nell’acquistare qualcosa nuovo di pacca. E acquistando uno di questi non sbaglierete, fidatevi.

Se siete appassionati di musica ma non ve ne importa assai della tecnica, va bene, è normale. Però un paio di cose sul funzionamento è necessario saperle: dentro un giradischi c’è un semplice motore elettrico. Il piatto gira o perché è collegato direttamente ad esso (trazione diretta) o perché c’è una cinghia che lo fa girare, proprio come nella vostra auto, proprio come per il cestello della lavatrice. Il suono viene raccolto da una puntina (o testina, o cartuccia) che sta in cima ad un braccetto collegato alla base. Vabbè, dai, questo lo sapete. Il materiale, il peso e la meccanica influenzano la qualità del suono, così come tutte le piccole accortezze di costruzione. Tutti quelli proposti hanno la trazione a cinghia, che assorbe meglio le eventuali ondulazioni del disco e permette una costruzione più semplice (e più economica). Non tutti i giradischi che vi propongo qui sono costruiti con materiali nobili come legno o alluminio, ma alcuni hanno delle feature extra molto interessanti e spinneranno la vostra merda molto dignitosamente.

Alcuni, poi, possono essere direttamente collegati a delle cuffie o casse attive, per capirci quelle a cui non serve un amplificatore. Sembra poco high fidelity come discorso, ma noi abbiamo una vita e non possiamo perderci in certe stronzate.

Cosa non comprare

Vi avranno sicuramente intrigato quei micro-impianti a forma di valigia stile anni 50 con gli altoparlanti integrati. Ecco, allora, sappiate che hanno due grandi doti: la prima è che potrete portarli in giro (munendovi di batterie AA) per dimostrare quanto siete sagaci e la seconda è che suonano incredibilmente da schifo. Non c’è da aspettarsi niente di buono da un sistema tutto-in-uno fatto completamente in plastica con un nome inventato all’occasione stampato all’interno in qualche fabbrica cinese. Vi consiglio vivamente di non perderci manco 2 minuti. In caso contrario, però, è innegabile che la comoda maniglia vi sarà utile per accostarlo al bidone della mmonnezza con facilità.

Dettò ciò, vediamo su cosa possiamo far girare la nostra musica:

 

AKAI BT-100, sotto i 200 euro

Questa bellezza giapponese è un ottimo tuttofare: ha un motore a cinghia di precisione, ha un’uscita pre-amiplificata disattivabile (magari per collegarlo a qualche bel polveroso amplificatore), l’uscita per le cuffiette sul davanti ed anche il collegamento bluetooth: potrete collegarlo in 10 secondi a delle casse wireless oppure sfruttare la cosa per posizionarlo in modo creativo. O per ascoltare un vinile nelle AirPods, se preferite. Lo trovate su Amazon a poco meno di 200 euro.

Pro-ject Essential III, circa 300 euro

Esteticamente una bomba e dalla tecnica impeccabile, l’Essential III di Pro-ject è uno dei migliori giradischi su questa fascia di prezzo. È costruito in MDF, come le ante della vostra cucina, poggia su tre piedini – che gli audiofili trovano essere il numero giusto per gestire le vibrazioni – ed ha una scenografica cinghia di trazione esposta. Monta di serie una testina Ortofon ed ha bisogno di essere pre-amplificato se il vostro amplificatore è sprovvisto dell’ingresso Phono. La tedesca Pro-ject ha un’esperienza ventennale e concentra i suoi sforzi praticamente solo sull’alta fedeltà. Trovate l’Essential III a meno di 300 euro (in vari colori) su Amazon.

Sony PS-HX500, tra 400 e 500 euro

Se i vostri Long Playing sono un affare serio e avete un budget di circa 500 euro, il mio consiglio è di comprare il PS-HX500 di casa Sony. Come per l’AKAI, questo turntable dispone di un uscita USB utile per collegarlo al computer e usarlo come sorgente audio, per digitalizzare (perché mai?) la vostra musica in vinile. Nero, satinato, freddo e impassibile come il monolite di 2001: Odissea nello spazio, questo Sony ha vinto vari premi per il suo design ed offre la certificazione di un Hi-Res audio. C’ha pure il bollino sul davanti, come una chiquita. Poggiate la vostra musica sul tappetino (da ben 5mm) e lasciatela spinnare sul suo piatto in alluminio collegato tramite una cinghia al motore e godete delle vibrazioni carpite dalla sua testina. Lo trovate su Amazon a un po’ meno del suo prezzo ufficiale, a circa 400 euro.

 

 

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