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Il sicario di Pablo Escobar è una star della rete

Luca Murante
J

John Jairo Velasquez è conosciuto come “Popeye”, la versione inglese di Braccio di ferro. Si dice sia sopravvissuto a sette attentati. Hanno provato a fargli assaggiare il cianuro nel caffè, il piombo nelle carni e l’acciaio nelle viscere. Ma niente. Ha ritenuto invece che queste fossero buone qualità per fare il premier.

Dopo essere stato per oltre 15 anni il braccio armato di Pablo Escobar durante gli anni ’90, Velasquez ne ha passati 23 in prigione per tutti i morti ammazzati che vengono dalle sue mani, senza contare le accuse di tortura. Adesso è fuori prigione ed ha cambiato carriera.

Popeye adesso è un famoso scrittore o sarebbe più consono dire blogger: nel suo popolare blog “Popeye Reformed” (non vi suona come la Camorra Riformata di Tornatore?) parla delle false aspettative dei giovani che entrano nel mercato della droga, della corruzione politica e della povertà tanto diffusa in Colombia e Venezuela. Ci mostra pure quali sono i suoi piani per iniziare la sua campagna presidenziale, rassicurandoci che stavolta non userà la pistola. In effetti se Rodrigo Londono, detto “Timochenko”, ex capo delle FARC può sedersi in parlamento, niente vieta moralmente anche a lui di farlo.

Ricapitolando, nel suo passato ha trucidato oltre 250 persone e ha ordinato la morte di altre 500 durante la guerra tra Pablo Escobar e il governo colombiano. Tra i suoi crimini più violenti possiamo sicuramente citare l’attacco terroristico al volo Avianca 203. Per chi non lo ricorda, nel 1989 il Boeing della compagnia colombiana esplose in volo uccidendo 103 passeggeri e 3 persone a terra. L’ordigno fu piazzato da qualcuno del cartello di Medellin per uccidere il candidato presidente Cesar Gaviria, che si salvò. Lo so che avete visto Pablo su Netflix, vi ricorderete certamente la scena. Su quest’avvenimento, Velasquez dice che «Uccidere è davvero facile, così come piazzare bombe. Fa tutto parte del terrorismo». Questo sempre dalle pagine del suo blog.

Sul suo canale youtube Popeye Arrepentido (Popeye pentito) ha più di mezzo milione di iscritti e 40milioni di visualizzazioni. Sul sito Pope tienda Usa vende magliette, felpe e libri con citazioni dalla serie Narcos, dalla sua vera vita. Plata o Plomo a 25 dollari al pezzo. C’è pure un film da guardare a pagamento su Vimeo.

Attualmente vive nella stessa città con i familiari delle sue vittime e ciò non lo spaventa «È tutto nelle mani di Dio, e ho molti amici che mi proteggono». Insomma, quando non c’è Dio in servizio c’è sicuramente qualcuno armato. Angela Zuluaga, la figlia di un giudice assassinato da Popeye ha dichiarato «Mi riempie di terrore sapere che quest’uomo è in strada». Rosalba Barrientos, un’ufficiale di polizia, ha perso un braccio in una sparatoria.

Ma forse sono storie che le persone hanno dimenticato. Il sicario di Pablo Escobar scatta selfie con i fan come niente fosse.

Escobar's Hitman

Meet drug lord Pablo Escobar’s trusted hitman: Jairo Velasquez Vasquez, aka ‘Popeye’, served 23 years in prison for carrying out terrorist attacks, as well as murdering and torturing thousands of people in the mid-80s. He survived seven assassinations attempted with poison, bullets, and knives. Now Popeye is a popular video blogger, writer, and actor. He even plans to run for president! However, if needed, “taking up arms is always an option.”

Publié par RTD Documentary Channel sur dimanche 29 octobre 2017

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