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Un anno di Netflix in Italia, un bilancio.

Gabriella Infante
L
4'
18 ottobre 2016 18/10/2016

L’ottobre dello scorso anno Netflix ha fatto il suo esordio in Italia.

La piattaforma di video streaming americana è sbarcata nel nostro Paese con un certo clamore, con l’obiettivo dichiarato di voler acquisire come clienti un terzo delle famiglie italiane entro il 2022.

La Company d’oltreoceano è un colosso da 7 miliardi di dollari di fatturato e 3500 dipendenti, disponibile da ogni parte del mondo e conta più di 83 milioni di abbonati nel mondo, di cui 48 negli States. Si propone nella doppia veste di broadcaster e produttore di contenuti. Proprio in occasione dell’ultimo trimestre fiscale, Netflix ha registrato numeri da record con un rialzo del 20% delle azioni.

È passato un anno dal suo debutto italiano. Possiamo spendere due oneste parole sul servizio.

Catalogo

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Netflix è soprattutto serie TV. E che serie! Da un anno a questa parte ha proposto anche al pubblico italiano alcune tra le più fighe che si siano viste negli ultimi anni: da Orange is the new black a Stringer Things, NarcosThe Get Down, Marco Polo, Daredevil, Sense8, etc. etc. Senza contare House of Cards – forse la serie TV più famosa di Netflix – che viene ancora trasmessa da Sky che ne detiene i diritti di esclusiva per l’Italia.

Netflix porta sul piccolo schermo opere di registi come The Wachowskis (Matrix, V for Vendetta, Cloud Atlas) con Sense8 o Baz Luhrmann (Romeo + Giulietta, Moulin Rouge!, Gatsby) con The Get Down.

Il catalogo film? Si va arricchendo. L’offerta di documentari? Stessa cosa. In generale una boccata d’aria fresca che avvicina finalmente il pubblico italiano a quello globale: su Netflix le puntate di una serie escono in blocco lo stesso giorno e in tutto il mondo, gli spoiler sono meno effettivi e anche noi possiamo inserirci nel grande dibattito sociale intorno ai contenuti senza dover attendere i tempi tecnici di doppiaggio.

Qualità streaming

Sull’argomento sono stati versati fiumi di parole. A me interessa più di tutto l’esperienza utente.

Quella di Netflix è una distribuzione intelligente del contenuto perché premia la visione, a volte a scapito della qualità video. Il buffering è praticamente inesistente e nel corso della visione può succedere che la qualità scenda ma senza compromettere la continuità del racconto: niente interruzioni, niente pause, il contenuto non ne soffre e nemmeno lo spettatore. Netflix è disponibile dal computer, smartphone, tablet, smartTV, console: il vero significato di multipiattaforma.

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Anche dal punto di vista della tecnologia necessaria per accedere ai contenuti, l’impostazione è fortemente orientata all’utente. È Netflix che si adatta al Cliente e non il contrario. Le app, ad esempio, funzionano perfettamente anche su smartphone con sistemi operativi decisamente vecchiotti. Provare per credere.

Ah, Netflix ci regala anche questa chicca per verificare la velocità della nostra connessione, Fast.com

Servizio customer oriented

Prendete tre amici, poi prendete un abbonamento Premium (4 visioni contemporanee) e con 3€ al mese a testa, godetevi Netflix in tutto il suo potenziale: nessun limite e qualità Ultra HD.

E non preoccupatevi più di nulla, l’abbonamento si attiva e si disdice in un click, senza controindicazioni di nessun genere. Se c’è qualche problema, un servizio clienti perfetto vi risponderà e vi tranquillizzerà.

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Al mio quarto o quinto rinnovo, qualcosa non andava con la carta di credito, un’email dal servizio clienti mi ha avvertito, ho inserito nuovamente i dati e pochi secondi dopo un’email di conferma mi informava con parole precise, misurate, adeguate, che tutto era tornato a posto. Niente di che, direte voi! E invece la qualità della comunicazione del servizio, il tono, la misura sono perfette: il cliente è trattato da pari a pari, niente paternalismi, niente promozioni spietate, niente “eccessi di simpatia”.

Netflix è un servizio “rotondo: tutto funziona, tutto è corretto, senti di aver fatto la scelta giusta. Una bella lezione di organizzazione e stile di comunicazione per qualsiasi azienda.

Netflix è quello che mancava

Ricordate quella storia che la concorrenza fa bene perché migliora i prodotti?

Anche in questo caso è vero. Le diverse piattaforme di distribuzione di contenuti – prima tra tutte Sky – hanno ampliato e migliorato la loro offerta, anche sotto la spinta della novità Netflix. Adesso anche gli utenti Sky hanno a disposizione un catalogo di serie TV vecchie e nuove da guardare senza limiti, si è arricchita l’offerta del servizio in streaming (fornito a prezzi ragionevoli e con una modalità meno vincolanti, finalmente).

Altra brutta abitudine che Netflix scardinerà è il concetto di “stagioni televisive” che da sempre relega le prime visioni al periodo autunno-inverno e le repliche al periodo estivo, ne avevamo parlato a proposito dell’uscita di Stranger Things.

Infine, intorno al servizio sono nate le prime community italiane. Io seguo Netflixlovers.it

pablo

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