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Lee Clow, il pubblicitario di Think Different, lascia l’advertising

Luca Murante
O

Oggi, uno dei più famosi pubblicitari degli ultimi 50 anni, lascia il mondo dell’advertising. Hung up his hat, come direbbe lui.

Lee Clow – diventato leggenda per campagne come Think Different o per aver inventato il coniglietto dell’Energizer e altre decine di campagne, oggi va in pensione dopo 50 anni di carriera, 30 dei quali spesi a rendere Apple un gigantesco caso studio sull’efficacia del creative marketing. Dopo essere stato assunto nel 1973 alla Chiat/Day – piccola agenzia della west coast che cercava di seguire le orme della rivoluzione iniziata da Bill Bernbach a New York – nel 1984 conobbe Steve Jobs e divennero subito amici: la rivoluzione di Apple cominciò davvero anche attraverso gli spot di Lee Clow e soci.

Tanto perché non è mai abbastanza ripeterlo, il celebre spot Apple “Here’s to the Crazy Ones” è stato il primo a vincere un Emmy award. Sarebbero poi venuti fuori le silhouette degli iPod, Mac vs PC e la prima pubblicità “Hello” per l’iPhone. Lee Clow avrebbe preso parte alla rivoluzione della mela.

“Sono soprattutto contento del fatto che per cinque decenni nessuno abbia mai detto ‘Lee Clow è un coglione'”

Non “starò certo a casa a guardare la TV adesso”, lui stesso dice. Avrà, invece, un ruolo da presidente emerito all’agenzia di comunicazione che lui stesso ha fondato (o spostato) per dedicarsi completamente ad Apple, la TBWA\Media Arts Lab (MAL), attiva oramai dal 2006. Oltre a ciò continuerà ad occuparsi della For Good, un nuovo concept di Agenzia, sull’adv che fa del bene a noi stessi ed al pianeta.

Il pensionamento di Lee non è una sorpresa: l’aveva già annunciato ad ottobre 2018, al 50esimo anniversario della Chiat/Day con queste parole che possono suonare iconiche, d’altronde ci ha abituati così: “Gli anni che ho passato facendo questa cosa, l’advertising, sono stati allegri, impegnativi, gratificanti, fastidiosi – e a volte dolorosi – ma alla fine, divertenti. Non cambierei un singolo giorno per nient’altro”.

E ci crediamo, Lee.

Cosa impariamo, alla fine? Quello che lui ha sempre detto agli altri in agenzia: “Make it smart. Make it beautiful. And have fun.

Ecco la lettera che Lee Clow ci lascia, proprio nel giorno di San Valentino:

via

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